
Dal primo schizzo al primo modello.Già la sua nascita fu in qualche modo fantastica.Tra il 1945 e il 1946, Ivan Hirst, direttore dello stabilimento di Wolfsburg ordinò la costruzione di un veicolo formato da un telaio e da una cabina guida, per risolvere il problema dei trasporti interni di materiali pesanti da un reparto all'altro. E così fu creato il cosiddetto “veicolo a pianale", l'antenato dell'attuale Transporter.
La presentazione entusiasma la stampa.E si arrivò al 12 novembre 1949: il Volkswagen “Bulli”, come sarà affettuosamente chiamato dai suoi fans, entra ufficialmente nel mondo delle quattro ruote. Ciò che con estrema semplicità fu portato davanti alle macchine fotografiche, era già il capostipite di quella che sarebbe poi diventata la grande famiglia di autoveicoli, e che si sarebbe col tempo diversificata in un numero sempre maggiore di versioni fantasiose. Anche gli autori delle prime istruzioni per l’uso e manutenzione furono presi dall’euforia per "l’ultimo nato”. Il furgone diventa un veicolo multifunzionale.E’ difficile calcolare tutto quello che è stato caricato e trasportato con il “Bulli” della prima generazione. Tutto era stato caricato e trasportato attraverso la Germania del dopoguerra e l’indistruttibile ed economico veicolo da lavoro fu presentato, nel 1951, in occasione del Salone dell’Automobile di Berlino, con un letto nel vano di carico. Con questa aggiunta, l’auto di Wolfsburg, permetteva di godersi il viaggio molto di più rispetto a un qualunque altro mezzo di trasporto della concorrenza. Già nel 1951 Westfalia presentava una soluzione da campeggio e presto anche i francesi, inglesi, olandesi, belgi e addirittura americani si misero al volante del pulmino Volkswagen, un veicolo che, nel ’52 nella versione “Samba”, si trasformò in una vera e propria auto da sogno: concepito per il trasporto persone, bicolore, con tetto apribile in tela, ricco di cromature con ben 23 finestrini.
Amato in tutto il mondo.Già nel 1950, quindi appena dopo l’inizio della produzione, una piccola spedizione organizzata dal Presidente del Belgio partì con un Maggiolino e un Transporter per un viaggio in Africa. E da lì partì per tutto il mondo. Ben presto si perse il conto del numero delle spedizioni e dei viaggi. Addirittura la Volkswagen, azienda tradizionalmente conservatrice, pubblicò una brochure contenente consigli per la sicurezza di viaggio in condizioni difficili. Sino ad allora furono prodotte ben 1.800.000 unità di Transporter della prima generazione. |
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