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Storia e Innovazione.

Storia e Innovazione.

Chronik
Una piccola rivoluzione.

Una piccola rivoluzione.

Una nuova funzionalità: la terza generazione.


L’eccessiva attenzione per la funzionalità, mal vista dai fans dell’insostituibile “Bulli”, portò ancora una volta a diverse discussioni.
Infatti, non solo adesso ci si doveva confrontare con gli ormai vetusti modelli T1 e T2, ma anche con il fatto che in tutto il mondo sorgevano club, che ribadivano il motto della Associazione Americana “Lone Star” “Stand by Your Van!” (“tieni stretto il tuo pulmino”). E’ soprattutto l’amore per il “Bulli”, sempre sorridente e cigolante, compagno dello stile di vita degli anni gloriosi con le sue dolci forme tondeggianti, che in tutto il mondo unisce i fans.
Nel 1979 venne alla luce il modello T3, più robusto e caratterizzato da maggiori spazi; ma le inconfutabili innovazioni del nuovo mezzo si confrontarono difficilmente con le aspettative della clientela. Solo con l’introduzione del motore diesel, che forniva più potenza e coppia motrice, il Transporter della terza generazione divenne un modello di successo. Cabina più comoda, l’interno era più ampio, più arieggiato, più sicuro e più moderno.
Nel 1979 venne alla luce il modello T3, più robusto e caratterizzato da maggiori spazi; ma le inconfutabili innovazioni del nuovo mezzo si confrontarono difficilmente con le aspettative della clientela. Solo con l’introduzione del motore diesel, che forniva più potenza e coppia motrice, il Transporter della terza generazione divenne un modello di successo. Cabina più comoda, l’interno era più ampio, più arieggiato, più sicuro e più moderno.
Tuttavia le innovazioni più importanti si nascondevano ancora una volta sotto la carrozzeria.
I vantaggi del modello T3 sono indiscussi; la produzione aumentò. Con grande orgoglio, nella fabbrica di Hannover, venne festeggiato il 5.000.000 Transporter.
Il 1983 costituì un’ulteriore pietra miliare della storia dei Transporter: con il Caravelle arriva il più confortevole veicolo dedicato esclusivamente al trasporto delle persone che si può definire come la limousine gran volume.
Volkswagen ha con questo veicolo sviluppato il concetto di trasporto persone del bus Samba del 1951.
D’altronde il Transporter non era mai stato visto esclusivamente come veicolo per il trasporto delle merci, ma era un veicolo universale, adatto a qualsiasi utilizzo, il veicolo amico della famiglia per la quotidianità, l’amico dei viaggi per eccellenza, uno spazio in cui vivere su quattro ruote, l’automobile della libertà.

Un hotel a quattro ruote: il "miracolo dello spazio".

Il nuovo veicolo di Hannover, con i suoi ampi spazi interni, non soddisfa soltanto la clientela che lo usa per lavoro, ma anche e soprattutto i campeggiatori. Infatti, specialisti nel settore come Westfalia, arredano il “miracolo dello spazio” e lo trasformano in un confortevole albergo a quattro ruote.
Nel 1985 nasce il primo Multivan: nasce insieme con lui il concetto di veicolo multifunzionale per l’uso quotidiano e per il fine settimana con la famiglia.
Un hotel a quattro ruote: il "miracolo dello spazio".

La trazione Syncro.


Nel 1985 viene presentata la prima versione equipaggiata con la trazione Syncro. Si tratta di un veicolo con consumi notevolmente contenuti anche in condizioni stradali “limite”. La sua innovativa visco-frizione trasferisce, a seconda delle condizioni di marcia, una coppia motrice variabile sugli assi anteriori e si sopperisce completamente ad un differenziale centrale.
Il giro del mondo in 51 giorni.

Il giro del mondo in 51 giorni.

C’è chi prese alla lettera l’espressione “al di là dei confini”. E poco tempo dopo l’uscita del veicolo equipaggiato con trazione Syncro gli austriaci Gerhard Plattner e Rudi Lins mostrarono al mondo come: partirono infatti il 7 gennaio dell’85 da Innsbruck con il loro nuovo Volkswagen per un giro del mondo.
Il 17 maggio ritornarono a Innsbruck. Il bilancio: 43.000 chilometri percorsi in 51 giorni, nessun danno, nessun problema.
A detta dei protagonisti il veicolo a trazione Syncro non sarebbe mai entrato in concorrenza con i veicoli fuoristrada, essendo diverso, confortevole, più veloce, più economico, adatto alla vita di tutti i giorni. E’ il veicolo ideale per le spedizioni, ancora una volta un gradino più in alto rispetto alla concorrenza.
Il T3 venne prodotto in ben 1.227.669 unità.