
Una piccola rivoluzione.Una nuova funzionalità: la terza generazione.L’eccessiva attenzione per la funzionalità, mal vista dai fans dell’insostituibile “Bulli”, portò ancora una volta a diverse discussioni. Infatti, non solo adesso ci si doveva confrontare con gli ormai vetusti modelli T1 e T2, ma anche con il fatto che in tutto il mondo sorgevano club, che ribadivano il motto della Associazione Americana “Lone Star” “Stand by Your Van!” (“tieni stretto il tuo pulmino”). E’ soprattutto l’amore per il “Bulli”, sempre sorridente e cigolante, compagno dello stile di vita degli anni gloriosi con le sue dolci forme tondeggianti, che in tutto il mondo unisce i fans.
Tuttavia le innovazioni più importanti si nascondevano ancora una volta sotto la carrozzeria. I vantaggi del modello T3 sono indiscussi; la produzione aumentò. Con grande orgoglio, nella fabbrica di Hannover, venne festeggiato il 5.000.000 Transporter. Il 1983 costituì un’ulteriore pietra miliare della storia dei Transporter: con il Caravelle arriva il più confortevole veicolo dedicato esclusivamente al trasporto delle persone che si può definire come la limousine gran volume. Volkswagen ha con questo veicolo sviluppato il concetto di trasporto persone del bus Samba del 1951. D’altronde il Transporter non era mai stato visto esclusivamente come veicolo per il trasporto delle merci, ma era un veicolo universale, adatto a qualsiasi utilizzo, il veicolo amico della famiglia per la quotidianità, l’amico dei viaggi per eccellenza, uno spazio in cui vivere su quattro ruote, l’automobile della libertà.
La trazione Syncro.Nel 1985 viene presentata la prima versione equipaggiata con la trazione Syncro. Si tratta di un veicolo con consumi notevolmente contenuti anche in condizioni stradali “limite”. La sua innovativa visco-frizione trasferisce, a seconda delle condizioni di marcia, una coppia motrice variabile sugli assi anteriori e si sopperisce completamente ad un differenziale centrale. |
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