2.7.59.9, 2018-10-09 10:11:18

FAQ.

Le principali domande e risposte sulla mobilità elettrica.

I veicoli elettrici, per uso sia privato sia commerciale, ricavano la loro energia per lo più dalla rete a bassa tensione.

La quantità di energia ricavata da fonti rinnovabili è estremamente volatile. In presenza di vento forte e cielo privo di nuvole già si formano considerevoli eccedenze temporanee. Le pale eoliche e gli impianti ad energia solare vengono spenti e i prezzi della corrente sul mercato presentano tutti segno negativo. In questo caso, la mobilità elettrica integrata in modo intelligente diventa persino parte della soluzione e non del problema: in futuro, in periodi di eccedenza, le batterie dei veicoli elettrici potrebbero servire da accumulatori mobili. Quando il sole smette di splendere e il vento si indebolisce, l'energia verrà reimmessa dai veicoli nell'impianto elettrico domestico o nella rete elettrica (Vehicle-to-Grid o V2G). Con batterie con capacità maggiore e corrispondenti modelli di ricavo per il conducente, quest'ultimo potrebbe utilizzare per questa finalità la capacità della batteria non necessaria per i suoi consueti spostamenti settimanali.

Se i lavoratori collegano il loro veicolo elettrico alla stazione di carica appena arrivano nel parcheggio dell'azienda, possono effettivamente sorgere dei problemi nella rete a bassa tensione.

Le aziende commerciali nel settore della produzione hanno già familiarità con tematiche come la gestione dei carichi elettrici. Questa tecnologia verrà ampliata anche alla stazione di carica. Sarà quindi il responsabile a stabilire l'intensità di corrente massima che verrà messa a disposizione per la ricarica dei veicoli elettrici, evitando picchi di carico e conseguenti costi aggiuntivi. Appena i grandi impianti di produzione sono a regime o la cucina della mensa ha bisogno di molta corrente, tra le 9 e le 11, i veicoli elettrici dovranno pazientare e venire caricati più lentamente. Solo quando la domanda nel parcheggio dell'azienda si riduce nuovamente, le batterie dei veicoli verranno caricate. Il numero di veicoli elettrici che è possibile ricaricare presso la tua sede dipende dalle dimensioni e dal profilo di utilizzo e deve essere calcolato nell'ambito di un'analisi situazionale e dei bisogni.

La maggior parte dei veicoli elettrici attuali consente una ricarica con corrente AC pari ad almeno 7,4 kW. Come equipaggiamento a richiesta vengono offerte spesso anche una possibilità di ricarica AC da 11 kW e/o una possibilità di ricarica DC da 50 kW e oltre. Le modalità e le potenze di ricarica dei veicoli preferiti per la tua flotta, nonché l’impiego specifico, svolgono pertanto un ruolo determinante nella pianificazione della tua infrastruttura di ricarica.

La regola fondamentale più semplice della mobilità elettrica recita: maggiore è la potenza di ricarica e più velocemente si carica la batteria. Tuttavia, la durata di un processo di carica può variare considerevolmente in funzione della modalità di carica, dello stato di carica della batteria e della potenza assorbita dal veicolo (gestita dal regolatore di carica di quest'ultimo). Anche fattori ambientali come temperatura e raggi solari, nonché temperatura della batteria del veicolo, possono incidere. In definitiva è l'“anello debole” di questa catena a determinare la potenza di ricarica effettiva.

Per individuare la potenza di ricarica ideale si deve rispondere alla seguente domanda: di quanto tempo dispongo per la ricarica completa dei miei veicoli? Può essere l'intero orario di presenza di un collaboratore, oppure anche solo poche ore, per es. se i veicoli della flotta vengono impiegati quotidianamente su più turni.

Nel layout delle stazioni di carica è necessario considerare anche l'andamento dei cavi di alimentazione dall'allacciamento alla rete, o dal trasformatore, fino alle stazioni di carica. Tutti i cavi di alimentazione devono essere posati in guaine oppure in tracciati per cavi, accertandosi che non incrocino condotte del gas.

Il percorso dei cavi previsto deve quindi essere valutato già in fase di progettazione del sito. La distanza tra attacco alla rete/trasformatore e la tua infrastruttura di ricarica deve essere il più breve possibile. Se non è possibile evitare lunghe distanze tra le stazioni di carica e il distributore principale, è consigliabile installare distributori secondari in prossimità degli spazi di parcheggio.

Tutte le sezioni trasversali dei cavi e i componenti elettrici devono essere predisposti per le potenze di ricarica previste e i flussi di corrente corrispondenti. È inoltre necessario valutare se l'allacciamento alla rete esistente è sufficiente per le dimensioni della flotta (event. con il supporto della gestione dei carichi elettrici), oppure se deve essere potenziato. Oltre al potenziamento dell'allacciamento esistente, per la tua infrastruttura di ricarica può risultare utile anche l'installazione di un nuovo allacciamento o di un trasformatore separati. Per la ricarica rapida delle flotte di maggiori dimensioni, in alcuni casi è necessario un allacciamento in media tensione (trasformatore di rete locale).

Plug-in Hybrid Electric Vehicle, ovvero un veicolo con propulsione ibrida, la cui batteria può essere caricata anche esternamente.

È l'acronimo di Worldwide Harmonized Light vehicles Test Procedure. Il WLTP è il ciclo di guida standardizzato valido in tutta Europa dal 2017 per la rilevazione delle emissioni e dei consumi dei veicoli; anche i veicoli elettrici e ibridi vengono valutati secondo questo standard. A partire dal 1° settembre 2018 lo standard WLTP è obbligatorio per tutti i veicoli di nuova omologazione.

A tutti i Service Partner Volkswagen che offrono assistenza sia per le vetture sia per i veicoli commerciali.